Carrello

Quando progettare gli infissi?

Pubblicato da Webmaster il

Da un pò di tempo ormai bisogna iniziare a pensare e  progettare i propri infissi appena si comincia a disegnare la propria casa.

Oggi un cliente mi ha richiesto una tipologia di serramento senza sapere che ormai non fosse più realizzabile per la propria abitazione, a meno che non si andassero a rompere i tamponamenti appena finiti.

Di fronte le mie perplessità mi ha chiesto, sorridendo…

“Ma quindi bisogna pensare alle finestre già dalle fondazioni?!”

La mia risposta è stata…

“No, bisogna farlo ancora prima!”

Ma quindi quando pensare agli infissi?
Il mio consiglio è che sarebbe buona norma predisporre i fori grezzi secondo criteri bioclimatici, in maniera da realizzare edifici termicamente efficienti e in grado di soddisfare i requisiti di comfort termico già in fase di progettazione. La quantità di aperture, inoltre, è funzione del tipo di clima e temperatura del luogo. Non bisogna solo progettare gli infissi, ma occorre pensare anche a sistemi di protezione passiva dal caldo, in grado da evitare l’eccessivo surriscaldamento degli ambienti, come tettoie o frangisole, e perché no, oscuranti naturali.

Il cliente inoltre, dovrebbe aver chiaro già dalla fase di progettazione quanto meno la tipologia di oscurante da installare. Dico questo perché determinati sistemi richiedono un cassonetto che inevitabilmente ridurrebbe la luce del foro grezzo, e così, il cliente si troverebbe in una nuova casa con porte-finestre di altezza pressapoco ridicola.

Perché non pensarci prima? Ai fini del preventivo non è importante che le misure siano precise al millimetro, meglio portarsi avanti con il tempo e studiare tutto nei minimi particolari, non trovate?

Potete conoscere il costo della fornitura già in fase di progettazione. Richiedete una stima di massima, o prendete pure prospetti e planimetrie e iniziate a cercare.

Affidatevi totalmente a me, chiedetemi qualsiasi consiglio, in modo da evitare che qualcosa vada storto.

Novità

D’ora in poi i controtelai avranno sempre più importanza, si useranno, infatti, sempre più soluzioni monoblocco in grado di eliminare ogni ponte termico. Con il quarto lato del controtelaio non sarà più possibile sbagliare. In passato, con i controtelai su tre lati, si allungavano semplicemente spessorandoli inferiormente, o al contrario si accorciavano tagliando le altezze.

Oggi non è più così semplice, il controtelaio con quarto lato isolato nel caso di eventuali aggiustamenti necessita, infatti, modifiche appropriate da apportare direttamente in officina.

I sistemi sono ormai monoblocco e con cassonetto integrato, richiedono inoltre luci grezze più ampie, onde evitare di sottrarre alla stanza circa 30 cm di luce, l’altezza del cassonetto che andrà murato… perché non pensarci prima?!

Un’ottima posa in opera inizia dalla progettazione infissi, è importante un progetto di posa che miri già su carta alla minima dispersione termica. I criteri bioclimatici e i sistemi di protezione passiva, inoltre, uniti a una scelta accurata di vetri e serramenti, posati in opera in modo qualificato, rappresentano l’unica strada da seguire per ridurre al minimo le dispersioni energetiche dell’involucro.

Conclusione

Concludendo vi consiglio vivamente di pensare ai serramenti già in fase di progettazione. Studiatene l’esposizione, le dimensioni e tipologie, onde evitare aggiustamenti improvvisati e spesso ‘adattati’, altrimenti già posso dirvi come andrà a finire, scommettiamo?


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *