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Ecobonus 50% con Sconto in Fattura

Pubblicato da Webmaster il

COSA PREVEDE IL DECRETO RILANCIO 2020?

Ecobonus Sconto in Fattura

Quando si può parlare di Ecobonus con Sconto in fattura?

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), i soggetti che negli anni 2020 e 2021 sostengono spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:

  • per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
  • per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

In sostanza grazie al Decreto Rilancio 2020 è possibile richiedere lo sconto in fattura all’impresa e la cessione del credito a banche e intermediari finanziari. Vediamo come funzionano simulando un esempio.

Dopo aver acquistato degli infissi si viene in possesso di una fattura posa ed iva inclusa di € 10.000.
A questo punto è possibile scegliere tra tre ipotesi:

  1. Utilizzando il bonus ristrutturazioni del 50% in 10 anni, si pagherà l’intero importo di € 10.000 alla fine dei lavori e in seguito si recupererà il 50% (€ 5.000) in dieci anni. Quindi ogni anno si potranno recuperare € 500 grazie alle detrazioni sulle tasse IRPEF che sono da versare allo Stato. Quindi, per i prossimi 10 anni post-intervento, si recupereranno 500 € all’anno.
  2. Utilizzando lo sconto in fattura, la spesa effettiva che l’acquirente deve sostenere oggi è di € 5.000 . La parte restante ossia l’altro 50% dei 10.000 € lo anticiperà l’impresa che a sua volta ha la facoltà di recuperarli dalla banca, da altri istituti finanziari o da suoi fornitori ai quali cederà questo credito maturato. Se l’impresa desidera invece tenersi il credito lo potrà utilizzare come credito d’imposta.
  3. Con la cessione del credito invece, sarà direttamente l’acquirente a cedere il credito del 50% alle banche o ad istituti finanziari. In questo caso all’azienda che svolge i lavori si pagherà l’intera cifra di € 10.000. Poi, il privato cederà il 50% alla banca o ad altri istituti finanziari.

SOGGETTI CHE POSSONO BENEFICIARE DELLA DETRAZIONE FISCALE RISPARMIO ENERGETICO O DELLO SCONTO DIRETTO IN FATTURA

Possono beneficiare della detrazione i soggetti, residenti e non residenti, titolari di qualsiasi tipologia di reddito; nello specifico:

  • proprietario;
  • detentore di un diritto reale (diritto di usufrutto, di uso, di abitazione, di superficie);
  • soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa;
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • detentore dell’immobile (locatario, comodatario);
  • familiare convivente (per immobili appartenenti all’ambito “privatistico”);
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • convivente di fatto di cui all’art. 1, commi 36 e 36 della Legge n. 76 del 2016;
  • promissario acquirente.

INTERVENTI CHE DANNO DIRITTO ALLA DETRAZIONE FISCALE RISPARMIO ENERGETICO O DELLO SCONTO DIRETTO IN FATTURA

Le tipologie di interventi su parti comuni di condomini o su singole unità immobiliari che danno diritto alla detrazione o sconto diretto in fattura sono i seguenti:

MODALITÀ DI APPLICAZIONE DOCUMENTI E MODALITÀ DI PAGAMENTO

I soggetti aventi diritto alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica (ECOBONUS) e di riduzione del rischio sismico possono quindi optare allo sconto diretto in fattura del 50%, pari all’ammontare delle detrazioni che fruirebbe in 10 anni tramite il rimborso con il modello Redditi/730.

Tale sconto è anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi e che ha concesso l’opzione al cliente. Per divenire effettiva l’opzione, è necessario che Punto Sicurezza Casa fornitore di serramenti o schermature solari, emetta regolare fattura riepilogando tutte le voci rientranti nell’EcoBonus e citando la voce dello sconto 50%. Il cliente dovrà pagare il 50% del totale dell’importo con bonifico apposito per il risparmio energetico o finanziamento apposito per recupero (vedi specifiche riportate nel pagamento delle detrazioni risparmio energetico) e si occuperà della comunicazione all’Agenzia delle Entrate tramite il proprio cassetto fiscale, o inviando la comunicazione via PEC o recandosi direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Dovrà inoltre essere redatta e inviata all’Enea la pratica che certifica l’intervento di riqualificazione energetica.

La Tua Casa Veste Fepa si occuperà direttamente e indirettamente sia della compilazione e invio del documento all’Agenzia delle Entrate, che della pratica Enea. Il cliente si impegna a fornire tutti i dati necessari successivamente elencati nel prossimo paragrafo.

ATTENZIONE! Senza la comunicazione all’Agenzia delle Entrate decade la possibilità di usufruire dell’opzione sconto 50% in fattura e il cliente dovrà rimborsare la restante parte 50% della fornitura maggiorata di interessi. Una volta presentata tale comunicazione all’Agenzia delle Entrate il cliente ha scelto di ottenere lo sconto diretto del 50% in fattura e da questo momento non si potrà esercitare una scelta differente ovvero tornare al recupero fiscale in 10 anni.

REQUISITI E DOCUMENTI

I requisiti indispensabili che il cliente dichiarerà di possedere per poter ottenere lo sconto 50% in fattura sono i seguenti:

  • l’edificio interessato dall’intervento di riqualificazione energetica è dotato di impianto di riscaldamento;
  • le opere oggetto del contratto rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali;
  • l’edificio è accatastato e vi è piena regolarità con il pagamento dell’ICI/IMU (se dovuta);
  • le spese per l’intervento oggetto di agevolazione fiscale vengono sostenute da chi ha un diritto reale sull’immobile (cioè dal proprietario o dal detentore) o dal familiare convivente con il proprietario o il detentore;
  • il titolare di diritto reale che sostiene le spese per l’intervento in oggetto è in regola con il fisco sotto ogni aspetto e non ha vertenze fiscali.

Il cliente che opta per lo sconto 50% in fattura per l’intervento di riqualificazione energetica dovrà recuperare e consegnare a La Tua Casa Veste Fepa i seguenti documenti:

  • Fotocopia chiara e leggibile firmata della carta di identità in corso di validità;
  • Fotocopia chiara e leggibile firmata del codice fiscale in corso di validità;
  • Visura catastale dell’immobile o dati catastali ricavati dall’atto notarile o da eventuali contratti di affitto/comodato;
  • Autorizzazione del proprietario dell’immobile ad effettuare l’intervento (se diverso dall’intestatario della fattura);
  • Copia del bonifico apposito per il risparmio energetico una volta effettuato il pagamento
  • Fotocopia o foto nitida e ben visibile del libretto della caldaia in cui sia ben visibile il modello della caldaia e nel caso di riscaldamento centralizzato chiedere i dati entro 30 gg all’amministratore di condominio.
  • Visura camerale aggiornata e fotocopia firmata della carta di identità del legale rappresentante (solo per società);
  • Modulo di richiesta dell’iva agevolata, con relativa copia di autorizzazione edilizia nel caso di applicazione di iva diversa da quella solita (CILA SCIA DIA).

Il cliente dovrà conservare per eventuali future verifiche la copia della fattura rilasciata da La Tua Casa Veste Fepa con indicato lo sconto 50%, la copia della contabile del bonifico apposito per il risparmio energetico a saldo della fattura o la dichiarazione ricevuta dalla finanziaria dell’avvenuto pagamento, la copia della comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate e la ricevuta di presentazione.

Categorie: Detrazioni

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